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Indignados in arrivo a Roma

da Il Riformista del 15 ottobre 2011

MANIFESTAZIONE. Fischi, grida e uova all’ingresso della Camera, quando si diffonde la notizia della fiducia al governo. Oggi il corteo: «Saremo in 100mila». Timore di scontri.

di Angela Gennaro

People of the world, rise up! Arriva la rivoluzione mondiale, al grido di Indignez-vous. Oggi il giorno degli indignati, nelle piazze e on line. Oggi è il giorno di quella fetta di mondo («il 99%») che paga e vuole far sentire la propria rabbia a quell’1% responsabile – dicono – di questa crisi. Fatto di banchieri e speculatori finanziari. La protesta globale tocca 951 città e 82 Paesi. . Frutto della rabbia e del tam-tam della Rete: la pagina Facebook del sito United for the Global Change ha, alle 19 di ieri, più di 21mila iscritti. Gli indignati italiani si danno appuntamento a Roma. Con centinaia di pullman in arrivo nella notte e ancora in mattinata. Ci sono tutti: studenti, precari, disoccupati, statali, privati, giovani, meno giovani.Ci sono le associazioni, la gente comune, la Fiom, il popolo del referendum dell’acqua, le donne, gli uomini. Oggi pomeriggio il corteo. E la tensione è altissima.

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Indignati, anche il capo della polizia critica il Palazzo

da Il Riformista del 14 ottobre 2011

PROTESTE. Manganelli: «Forze dell’ordine chiamate a compiti di supplenza della politica. Che affronta male questioni sociali complesse». Prese di mira le sedi di Bankitalia in varie città.

di Angela Gennaro

Una mobilitazione globale per rivendicare «diritti e politiche sociali a sostegno dei giovani, dell’occupazione, del welfare». Al grido di «Popolo del mondo, in piazza il 15 ottobre per il cambiamento globale», sabato si terranno manifestazioni in 791 città di 71 paesi del globo. Protesta per strada ma anche sulle autostrade della Rete, dove andrà in scena una grande assemblea globale virtuale. E lunga è la vigilia della Grande Mobilitazione. Mercoledì il via, con la protesta davanti a Bankitalia a Roma diventata presidio permanente: 40 ragazzi rimasti a dormire a pochi passi da Palazzo Koch, sulla scalinata del Palazzo delle Esposizioni, al grido di «Yes We Camp».

La parola d’ordine su Twitter è #occupiamobankitalia, nostrana elaborazione di #occupywallstreet. Stanotte, secondo gli organizzatori, partiranno centinaia di bus da 70 città. Destinazione: Roma. Qui, nel pomeriggio, un grande corteo partirà da Piazza delle Repubblica e arriverà a piazza San Giovanni, teatro di molti speakers corner per i manifestanti. Per l’evento, la Federazione della sinistra ha chiesto la copertura live a Mamma Rai e a tutte le tv. Continua a leggere

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