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Bonino: amnistia “unica risposta possibile”

Ieri davanti al Senato un sit in dei Radicali e dell’associazione Il Detenuto Ignoto, per chiedere amnistia e indulto come “unica risposta possibile” di fronte all’emergenza-carceri e al malfunzionamento della giustizia. Un sit in e una veglia notturna in contemporanea con la seduta straordinaria al Senato su carceri e giustizia, convocata su richiesta di 141 senatori di quasi tutti gli schieramenti politici. Prima firmataria, naturalmente, Emma Bonino, vicepresidente del Senato. Fuori, ex detenuti, ma anche agenti di polizia, famiglie, e nomi eccellenti (Ilaria Cucchi, Ascanio Celestini, Dario Fo in collegamento telefonico). Dentro, governo e forze politiche di maggioranza e opposizione hanno però affossato l’ipotesi in meno di mezz’ora. La seduta riprenderà martedì prossimo, ma il quadro sembra chiaro.
Senatrice Bonino, secondo il Ministro Nitto Palma l’amnistìa è un provvedimento non compatibile con questo Governo: a quali alternative pensate per far fronte al problema carceri definito dallo stesso Presidente Napolitano di “prepotente urgenza”? Continua a leggere

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Sit in dei radicali per l’amnistia Nitto Palma: «È una tantum»

da Il Riformista del 22 settembre 2011

CARCERI. Ieri davanti al Senato parenti di detenuti, cappellani e secondini in presidio contro le condizioni in cella. Chiesto anche l’indulto. Ma il Guardasigilli dice no.

di Angela Gennaro

L’emergenza carceri sbarca in Senato con una sessione straordinaria dedicata all’emergenza delle patrie galere. Fuori, un sit in e una veglia notturna dei Radicali. Per chiedere amnistia e indulto. “Unica soluzione possibile e, in quanto tale, non negoziabile” di fronte all’emergenza-carceri, spiega Emma Bonino, “ma soprattutto di fronte alla situazione di emergenza della giustizia italiana che coinvolge milioni di famiglie”. Davanti a palazzo Madama ci sono secondini, cappellani, ex detenuti e familiari. C’è Marco Pannella, da una settimana in sciopero della fame e dalla mezzanotte di martedì anche della sete. E c’è Ilaria Cucchi, per “parlare di una realtà terribile e portare la mia testimonianza contro l’indifferenza”. Nelle carceri, dice al Riformista, “non esiste il rispetto della vita umana: è quello che è successo a Stefano”. Ecco allora l’appello al ministro Nitto Palma: “perché non sa cosa accade nelle carceri”. Continua a leggere

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