Concorso presidi. Alcuni ritardi, molti errori

da Il Riformista del 13 ottobre 2011

di Angela Gennaro

«Entro settembre 2012 avremo i nuovi dirigenti scolastici». Ne è certa Mariastella Gelmini. Ieri il via al concorso per 2.386 posti da preside. «Tutto si è svolto regolarmente». Tutto? Alle 8 di ieri, via alle danze con la prova preselettiva. 100 domande in 100 minuti. In 32mila … – l’80% dei candidati che hanno fatto domanda – si presentano nelle 113 scuole sede d’esame e si siedono tra i banchi, in attesa. Attesa di almeno tre ore. Tutto regolare, assicurano dal Miur.

In diverse province, però, «fino alle 12,40 la prova non è iniziata», spiega Francesca Puglisi, responsabile scuola del Pd. «Forse perché, dopo l’inenarrabile serie di errori sui quiz formulati dal ministero, è stato necessario ricontrollare – con i cosiddetti esperti – che i quiz sorteggiati fossero corretti». All’uscita della prova, a Roma, c’è chi denuncia di aver trovato due domande uguali.

Da settembre il Miur ha messo in rete una batteria di oltre 5mila test da cui sono state sorteggiate le domande di ieri. I candidati «hanno passato più tempo a cercare quesiti che a pensare alle risposte», denuncia la Puglisi. Stava a loro, infatti, trovare durante la prova i quesiti tra i 5mila sui quali si erano preparati. Nella batteria, poi, erano già presenti domande che riportavano degli errori: escluse alla fine dal Miur, con tanto di ammissione della stessa Gelmini, e batteria di test «alleggerita» di ben 976 domande. Gli aspiranti presidi, insomma, si sono esercitati su domande errate ed eliminate.

Anche dopo la «dieta» sono fioccate le segnalazioni, che la Puglisi non manca di postare su Facebook: «Mi scrive un’insegnante: volevo farle notare che i quesiti ideologici sono presenti anche nell’area di Inglese».
Esempio? Italian Education Minister, Maria Stella Gelmini, claims new reforms save millions of euros. Risposte: A save, B saves, C would have saved, D were saving.
«Non viene perciò messo in discussione che la sua riforma abbia permesso di risparmiare milioni di euro! che
furbata questa domanda!».
Domande «sbagliate e quesiti ideologici» che, racconta Francesca Puglisi al Riformista, «sono rimaste anche nella prova». E ora? «Continueremo a vigilare». Perché questa era solo la preselezione di un concorso, il primo dai tempi di Letizia Moratti ministro dell’Istruzione, su cui pendono già «almeno 500 ricorsi».

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